venerdì 20 dicembre 2013

Assocalzaturifici - Economics 6/2013

 

Assocalzaturifici - Economics 6/2013


FOCUS UOMO

Ammontano a 33,5 milioni di paia le calzature da uomo con tomaio in pelle prodotte annualmente in Italia  (anno 2012), per un valore di 1,6 miliardi di euro.
Rispetto all'anno precedente, a consuntivo 2012 si è registrato un calo in quantità del 5,2%, accompagnato da un aumento in valore del 2,9%.

Il comparto rappresenta il 24,7% sul totale nazionale calzature in pelle in termini di volume, e il 26,4% in   valore.



Le scarpe basse da passeggio sono di gran lunga la tipologia più prodotta e commercializzata.


LE VENDITE 2013: REGGONO I MERCATI ESTERI
Nei primi 9 mesi 2013 le esportazioni di scarpe da uomo in pelle* sono cresciute nel complesso del 4% in valore, con una lieve flessione in volume (-1,7%).





* sono esclusi dall'analisi gli zoccoli e le scarpe con puntale protettivo di metallo (sicurezza). L'export di quest'ultima tipologia ha evidenziato nei primi 9 mesi 2013 un incremento del +1,7% in valore, con un calo dell'1,8% in quantità.

L'export del comparto, dopo la battuta d'arresto del 2009 legata alla recessione mondiale, ha ripreso quota, recuperando in valore i livelli pre-crisi. Nei primi 9 mesi 2013 si è attestato a 1,26 miliardi di euro; erano 1,14 nell'analogo periodo 2008.


Quasi 6 calzature su 10 vendute oltre i confini nazionali hanno avuto come destinazione uno dei Paesi dell'Unione Europea.
La Francia (+6% in valore, pur con un -2,5% in quantità) si è confermata il principale mercato, seguita dalla Russia, che cresce sia in valore (+6,5%) che in volume (+10,7%).



Gli anni recenti sono stati caratterizzati da un processo di upgrading piuttosto accentuato, che ha permesso di compensare le contrazioni registrate nelle quantità.
Il prezzo medio all'export delle scarpe da uomo è passato infatti da 41,65 euro (primi 9 mesi 2008) ai 60,23 euro attuali (gennaio/settembre 2013). Un incremento notevole (+44,6%), che resta su valori elevati anche al netto dell'inflazione (nell'ordine del 30%).


Nei primi 9 mesi 2013 il prezzo medio più elevato tra i 20 principali mercati di sbocco è stato fatto segnare dalla Cina (131,78 euro). Superiore ai 100 euro al paio anche quello verso Hong Kong e Ucraina. Di poco al di sotto, ma ben più elevato rispetto alla media, il prezzo dell'export verso la Russia (96,51 euro).

Fonte: elaborazioni Assocalzaturifici su dati ISTAT


... MA SOFFRE IL MERCATO ITALIA
Secondo il Fashion Consumer Panel di SITA Ricerca gli acquisti delle famiglie italiane di scarpe da uomo non sportive sono scesi, nei primi 9 mesi 2013, del -4,2% in quantità (e di ben il -9,5% in termini di spesa).
Flessioni generalizzate tra le voci merceologiche, con contrazioni particolarmente marcate per le scarpe classiche, coi lacci.

La debolezza della domanda interna ha indotto, nei primi tre trimestri, un calo complessivo delle importazioni del comparto pari al -2,9% in quantità (-1,8% in valore).

 



 

ABB fornirà stazioni di ricarica rapida per veicoli elettrici alle rete danese CLEVER.

ABB, gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, ha annunciato oggi di essere stata scelta da CLEVER, il più importante operatore danese per la mobilità elettrica, per la fornitura di 50 stazioni di ricarica rapida in corrente continua (c.c.) compatibili con il connettore CCS (Combo) da integrare nella propria rete di distribuzione nazionale. L'acquisizione di quest'ordine segue la precedente installazione di 50 stazioni di ricarica rapide in c.c. di ABB avvenuta all'inizio del 2013, portando così a 100 il totale delle aree servite dalla rete CLEVER per la ricarica rapida in c.c. La rete di stazioni di ricarica CLEVER comprende sistemi in corrente alteranta e in corrente continua in grado di coprire le esigenze di tutti i veicoli elettrici (EV) del mercato danese.  CLEVER ha scelto di installare in tutti i siti il prodotto Terra 53 di ABB con connettore CCS, adatto a tutti i nuovi veicoli elettrici con sistema di ricarica rapida CCS, come VW e-UP! e BMW i3. Il primo sistema di ricarica rapido in c.c. di CLEVER, installato in una stazione di servizio Shell danese, è stato inaugurato agli inizi di questo mese dal Ministro dei trasporti danese, Pia Olsen Dyhr, che ha voluto così rimarcare l'entrata in funzione in Danimarca del primo caricatore rapido CCS per uso commerciale. Siamo davvero contenti che CLEVER abbia di nuovo scelto ABB come fornitore per l'espansione della propria rete a seguito delle prestazioni eccellenti dimostrate dalle precedenti 50 installazioni effettuate nel 2013", ha affermato Pekka Tiitinen, responsabile della divisione Discrete Automation and Motion di ABB. "Una rete di punti di ricarica rapidi che si estende su tutta la nazione dislocati presso le stazioni di servizio, è un elemento essenziale per incoraggiare gli automobilisti a passare all'utilizzo dei veicoli elettrici". ABB ornisce colonnine per la ricarica e soluzioni software all'avanguardia per l'assistenza remota e la connettività ai sistemi di gestione dell'utente e di pagamento. Ogni stazione di ricarica rapida ABB connessa al Web è dotata di un'ampia gamma di funzionalità, tra cui la possibilità di effettuare manutenzione, gestione e assistenza da remoto, alle quali si aggiungono gli aggiornamenti del software. I sistemi ABB supportano tutti gli standard e i protocolli di ricarica, come il CCS, e questa è una condizione essenziale per assicurare la compatibilità con la rapida evoluzione dei veicoli e dei caricatori che si verificherà nei prossimi anni. Tale compatibilità consentirà a CLEVER di garantire l'affidabilità del servizio e di aggiornare la propria rete per consentire l'adeguamento alle evoluzioni tecnologiche future. La strategia di CLEVER è di adattarsi al veicolo ed è questa la ragione per la quale noi, come principale operatore di mobilità elettrica in Danimarca, abbiamo deciso di installare stazioni di ricarica per tutti i tipi di veicoli elettrici disponibili sul mercato danese", afferma Lars Bording, AD di CLEVER. "Questo significa che gli automobilisti avranno sempre la certezza di trovare nelle nostre stazioni un sistema di ricarica (rapido) adatto al proprio veicolo elettrico. I veicoli elettrici e le stazioni di ricarica si sviluppano di pari passo ed è quindi essenziale mettere a disposizione infrastrutture di ricarica che siano compatibili e affidabili", ha aggiunto Bording. L'nstallazione da parte di CLEVER di stazioni di ricarica rapida in Danimarca è ormai una realtà consolidata e, grazie al fatto di essere di proprietà di cinque grandi utility danesi, CLEVER porta avanti una strategia a lungo termine volta a sostenere lo sviluppo del mercato dei veicoli elettrici. L stazioni per la ricarica CCS si interfacceranno con il sistema di gestione di CLEVER e le installazioni verranno completate nel corso del 2014. La manutenzione e il servizio di riparazione verranno garantiti dal team locale di assistenza ABB in Danimarca.

www.abb.it

 

Convention e Forum Free Consult: "Trend dell'Economia Digitale"

Venerdì 20 Dicembre, a Milano, si è svolta la ventesima convention della Free Consult, l'associazione nazionale dei consulenti free lance.
Durante l'evento, si è tenuto il forum "Trend dell'Economia Digitale", che ha visto la partecipazione, come special guest, di Robert Perrin, esperto francesce di social media.
Il dibattito su "Trend dell'Economia Digitale" ha coinvolto i numerosi associati presenti sulle più significative prospettive e le più interessanti opportunità derivanti dall'utilizzo ottimale dell'ambiente on line proprio dei social media, tra le quali la comunicazione di prodotto, di brand e di know-how professionale. 
Per
Robert Perrin"dopo un inizio che ha visto i social media essere, in prevalenza, un canale di comunicazione tra privati, oggi, Twitter e Facebook rappresentano strumenti indispensabili per supportare la visibilità e la rintracciabilità effettiva di chi opera nell'ambiente business, a patto, però, di esprimere contenuti mirati e, soprattutto, autorevoli".
"Inoltre", ha aggiunto Perrin, "è importante gestire la mole di contatti che si acquisiscono sui social media comportandosi, da aziende e da professionisti, come veri ed effettivi addetti alla comunicazione: quando l'azienda o il professionista dialogano on line, comunicano se stessi verso l'esterno e comunicare è una funzione da svolgere sempre con professionalità, perché è parte integrante dell'attività di ogni operatote economico". 
I lavori del forum sono stati introdotti e moderati da Marco Mancinelli, Presidente Free Consult, che ha dichiarato "abbiamo più volte parlato di digital divide italiano e messo in campo, da parte nostra, alcune iniziative di sensibilizzazione e informazione sul tema. Tuttavia, oggi, dobbiamo ancora riscontrare che, come evidenziato da un recente studio ISTAT, fin troppe realtà aziendali, in particolare molte microimprese, denotano un insufficiente ricorso alle nuove tecnologie per le proprie indispensabili finalità marketing. C'è ancora molto da fare anche per avvicinare tanti operatori economici anche ai social media e far loro comprendere le vere potenzialità insite in tali canali di comunicazione". 
Marco Mancinelli, al termine dell'evento, ha comunicato che, dopo oltre 10 anni di presidenza sempre riconfermata dall'assemblea dell'associazione, lascia l'incarico, convinto della necessità di coinvolgere altri associati nella rappresentanza Free Consult.
"Sia a livello professionale e sia a livello umano", ha puntualizzato Mancinelli, "è stato un vero e proprio piacere ricoprire la carica presidenziale dell'associazione. Dall'Aprile 2003, anno di costituzione della Free Consult, abbiamo realizzato diversi momenti di confronto e di aggiornamento professionale, sempre molto qualificati grazie sia all'interesse di tutti e sia allo special guest expert estero di turno nostro ospite ed è stata questa, infatti, fino a oggi, la finalità primaria della Free Consult: un'occasione di incontro tra professionisti del terziario e non solo, un momento piacevolmente informale nei rapporti, certo, ma sempre orientato all'aggiornamento professionale". 
I tanti associati presenti, dopo aver sentitamente ringraziato Marco Mancinelli (da oggi, Presidente Onorario), hanno espresso un gruppo di lavoro e di studio per le iniziative future, coordinato da Maria Palmeri
La prossima convention dell'associazione è prevista per Giugno 2014.
 
 
Francesca Ross
Free Consult Press Office

lunedì 9 dicembre 2013

SONDAGGIO DREHER LEMON RADLER

GLI ITALIANI CONOSCONO LA RADLER

A pochi mesi dal lancio di Dreher Lemon Radler, un sondaggio ci rivela la conoscenza e l'apprezzamento degli italiani per questa bevanda

A pochi mesi dal lancio, il 57% degli intervistati dichiara di conoscere Dreher Lemon Radler, la nuova nata in casa Heineken. Tra questi, il 44% l'ha provata e il 7% la beve regolarmente. Il 67% del campione, inoltre, sa che va consumata ad una temperatura compresa tra i 3 e i 5 gradi e uno su due sa che Heineken produce il nuovo prodotto interamente in Italia. Ciò è quanto emerso da un'indagine commissionata da Heineken alla direzione Pubblicità di RCS, per la quale sono state condotte 1.635 interviste complessive, con l'intento di indagare il livello di conoscenza degli italiani sulla nuova bevanda a base di birra (40%) e succo di limone, appartenente alla categoria delle Radler, che vanta una lunga storia nei Paesi di lingua tedesca, ma ancora poco diffusa nel nostro Paese. Secondo i dati, il 28% degli italiani sa cosa è una Radler e tra coloro che l'hanno assaggiata il 59% descrive correttamente il gusto come armonico, fresco ed equilibrato e più della metà (51%) sa che ha una gradazione alcolica compresa tra 1 e 3 gradi. Il 60% dei partecipanti al sondaggio, inoltre, sa che la Radler è una bevanda particolarmente diffusa al nord e il 27% conosce l'origine del nome. Il 46% degli intervistati dichiara che la Radler è perfetta quando si ha molta sete e il 24% vede l'aperitivo come il momento ideale per berne una. Dall'indagine emerge chiaramente, quindi, che Dreher Lemon Radler ha fatto da traino alla categoria sul mercato italiano, riscontrando successo e facendo appassionare gli italiani a questa nuova bevanda. Risultati ottimi se si considera che il nuovo prodotto è stato lanciato sul mercato italiano nella primavera del 2013. Risultati che da un lato sono il frutto della qualità dell'ultima nata in casa Heineken, che aggiunge al piacere di una delle migliori birre lager italiane, la Dreher, il gusto fresco del succo di limone, con un ridotto contenuto di alcol (2%) e un gusto naturale ed equilibrato. Una bevanda che incontra i desideri di chi è alla ricerca di esperienze gustative e sensoriali nuove, pensata per chi desidera sapori freschi, oppure non ama il classico retrogusto leggermente amaro della birra, che nelle Radler scompare del tutto. Dall'altro sono il frutto di una campagna di comunicazione moderna, divertente e accattivante, dal claim "È tempo di Limonare", che gioca sul doppio senso di una parola che rimanda al bacio, protagonista indiscusso e ispiratore di tutte le attività di comunicazione, ma anche all'ingrediente che contraddistingue l'inedito incontro tra birra e succo di limone. Il piano di lancio, inoltre, trasversale e articolato, ha combinato attività di advertising classico ad azioni di visibilità nei punti vendita e attivazione di ambasciatori e testimonial. Sono stati coinvolti in modo innovativo tutti i mezzi di comunicazione, dalla Tv alla radio, dal web alla carta stampata. Una vera piattaforma di comunicazione multimediale, accompagnata da un'intensa attività di PR ed eventi in tutta Italia per generare attenzione e curiosità. Dreher Lemon Radler è in vendita nei supermercati italiani da marzo 2013. La bottiglia, vivace e di grande impatto visivo, si contraddistingue per l'etichetta argentata, che svetta in contrasto con l'abbinamento dei colori giallo e verde, che richiamano il frutto del limone e trasmettono una sensazione immediata di freschezza rigenerante.

L'indagine è stata condotta in partnership con la direzione Pubblicità di RCS, unendo due tipologie di analisi: un sondaggio online e una classica ricerca di mercato. La prima è stata realizzata dal 16 al 29 settembre 2013 sui siti tematici Corriere.it/cucina e Leifoodie.it, dove è stato pubblicato un'innovativa forma di banner, in grado di far interagire l'utente registrandone le risposte in un apposito database. La seconda è stata invece una ricerca classica tramite questionario. In totale sono state condotte 1.635 interviste complessive, di cui 935 tramite il sondaggio online.

giovedì 5 dicembre 2013

ABB: la tecnologia di controllo delle microreti per rendere più verdi le isole remote

Il progetto ha permesso all'isola atlantica di incrementare la generazione eolica senza compromettere la stabilità della rete


ABB, gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, ha fornito e messo in servizio una soluzione di controllo della microrete che permetterà all'isola atlantica di Faial di sfruttare una maggiore quantità di energia eolica nel proprio mix energetico senza destabilizzare la rete. Faial è una delle nove isole vulcaniche che compongono l'arcipelago delle Azzorre, parte del Portogallo, situate a metà strada tra l'Europa e l'America del nord, a circa 1.500 km dalla terraferma. L'isola, con una popolazione di 15.000 persone, ha una rete elettrica che opera come una microrete isolata, alimentata da 6 generatori diesel che producono fino a 17 megawatt di energia elettrica. La utility locale, Electricidade dos Açores (EDA), ha installato cinque turbine eoliche facenti parte del progetto per incrementare la potenza della rete del 25 per cento minimizzando al contempo l'impatto ambientale sull'isola di cui il turismo rappresenta l'attività principale. Faial è anche conosciuta come l'Isola Blu grazie alle innumerevoli ortensie che fioriscono in estate. "La tecnologia ABB permetterà il controllo e il monitoraggio delle turbine eoliche e dei generatori diesel sull'isola," ha commentato Claudio Facchin, responsabile della divisione Power Systems di ABB. "Questa funzione è fondamentale poiché la volatilità tipica dell'energia eolica può causare fluttuazioni di frequenza e tensione che possono destabilizzare la microrete e in casi estremi addirittura portare a interruzioni del servizio e a blackout." La soluzione di controllo, vanto tecnologico della recentemente
acquisita Powercorp, calcolerà la configurazione più adatta, assicurerà l'equilibrio tra domanda e offerta, massimizzerà l'integrazione dell'energia eolica e ottimizzerà i generatori, così da far operare il sistema al massimo del potenziale. L'utilizzo dell'energia eolica insieme alla soluzione innovativa ABB permetterà all'isola di utilizzare 3,5 milioni di litri di combustibile fossile in meno all'anno, sufficienti a un automobile per percorrere circa 2.300 volte la circonferenza terrestre. Questa soluzione contibuirà a ridurre le emissioni annuali di CO2 di circa 9.400 tonnellate. ABB ha già fornito soluzioni d'integrazione di fonti rinnovabili in sistemi di generazione basati su combustibile fossile in altre isole dell'arcipelago delle Azzorre, Flores e Graciosa, permettendo il risparmio di combustibile e la riduzione di emissioni di anidride carbonica.

 

www.abb.com

Whirlpool: al professor Andrea Segrè, il premio Giovanni Borghi 2013

Il premio Giovanni Borghi 2013 sarà assegnato oggi alle 18.00 a Milano (Cascina Cuccagna) al professor Andrea Segrè, in occasione della presentazione del rapporto "Libro verde dello spreco in Italia". Il riconoscimento ideato da Whirlpool, giunto alla seconda edizione e intitolato al patron di Ignis, l'azienda di elettrodomestici che si fuse nella multinazionale americana, premia il pionierismo nel fare impresa. In questo caso il premio va all'intuizione innovativa di Segrè che ha concepito Last Minute Market, società spin-off dell'Università di Bologna, prima come attività di ricerca, poi trasformatasi in realtà imprenditoriale che opera su tutto il territorio nazionale sviluppando progetti per il recupero di alimenti e beni invenduti (o non commercializzabili) a favore di enti caritativi. Andrea Segrè, oltre che presidente di Last minute Market, è direttore del Dipartimento Scienze e tecnologie agroalimentari dell'Università di Bologna, e ideatore dell'iniziativa "Un anno contro lo spreco" di cui Whirlpool è fra i sostenitori. E proprio dalla sfida della sostenibilità alimentare e della lotta agli sprechi, che è un tema di EXPO 2015, ha preso le mosse il video Whirlpool sulle rotte della sostenibilità fra l'Università di Bologna, il Food Institute Whirlpool di Cassinetta di Biandronno (Varese) e la Leaf House Loccioni ad Angeli di Rosora, nella campagna marchigiana. Il mini documentario dal titolo "Zero Impact", che sarà presentato questa sera a Cascina Cuccagna dal Media Relations Manager Whirlpool EMEA Pierre Ley, mostra quanto si muove nel mondo della ricerca per rispondere alla sfida globale della sostenibilità alimentare. Il viaggio, intrapreso da chi in Whirlpool ha il compito di raccontare l'azienda ai media nell'intento di "capirne di più" e vivere in prima persona il concetto di "impatto zero", parte da Bologna, dalla prospettiva accademica fornita da Andrea Segrè che illustra i contorni di questa emergenza planetaria e di come si sta affrontando il problema dello spreco di cibo. Seconda tappa è il Food Institute Whirlpool sulle rive del Lago di Varese, dove il vice presidente globale ricerca e sviluppo di Whirlpool Corporation, Mauro Piloni e la ricercatrice Enrica Monticelli, parleranno del ruolo strategico che, nella filiera alimentare, gioca una multinazionale produttrice di elettrodomestici. Quindi strategie, mezzi, ma anche la forma mentis per questa particolare mission, che è quella dell'Open innovation, ossia l'innovazione aperta e collaborativa che coinvolge in reti di conoscenza e ricerca partner di diversa natura quali imprese, istituzioni e università, per sfruttare in modo sinergico competenze differenziate in vista dell'obiettivo comune. Terza tappa del viaggio è la Leaf house ad Angeli di Rosora (Ancona), dove Enrico Loccioni, l'imprenditore hi-tech visionario ha creato una vera e propria comunità che produce in autonomia e da fonti rinnovabili tutta l'energia che utilizza. Nella LEAF (Life Energy And Future) House si affronta un breve ma sorprendente esperimento di vita a impatto zero, concreto e per nulla utopico. Ley illustrerà come la tecnologia degli elettrodomestici di nuova generazione può aiutare una corretta conservazione degli alimenti. «La sostenibilità alimentare è una sfida globale, che viene affrontata a tutti i livelli, dalle istituzioni internazionali ai singoli governi, ai grandi gruppi industriali, alla ricerca e all'università, ma ognuno di noi, nella pratica quotidiana, può e deve fare la sua parte -afferma Pierre Ley, che è anche voce narrante nel video-. Questo è il motivo del nostro documentario: dopo aver analizzato il problema e formulato le prime soluzioni, ne parliamo per sensibilizzare l'opinione pubblica e trasmettere uno stile di vita improntato alla sostenibilità nei consumi». E proprio per arrivare a una platea più vasta possibile, il documentario realizzato da Andrea Manenti e Alessandro Squizzato di Addiction fa uso di mezzi e di linguaggi diversi, dalle telecamere professionali allo smart phone, dal taglio "on the road" del reportage a quello più istituzionale delle interviste, dal materiale d'archivio al backstage. «Non è una battuta se dico che abbiamo inserito molte riprese di backstage per rispettare lo spirito più vero del documentario sulla sostenibilità alimentare, quindi non sprecando il girato -spiega il regista Manenti-. Il risultato è un documentario che sembra assemblare più video, per i diversi linguaggi e i codici utilizzati; un lavoro che risulta più dinamico anche grazie alla brevità delle sequenze».

www.whirlpool.eu

martedì 3 dicembre 2013

Vita intelligente per i robot ABB con il feedback tattile in tempo reale

Il Force Control integrato di ABB gestisce le variazioni di processo con la stessa sensibilità della mano umana riducendo fino al 70% il tempo di programmazione

ABB, Gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, ha lanciato il Force Control integrato per gestire le variazioni di processo, con le seguenti caratteristiche:

Percezione tattile: il robot reagisce all'ambiente circostante in tempo reale ed è in grado di correggere il percorso e la velocità in base agli input del sensore

Schemi di ricerca: è in grado di imitare i movimenti del braccio umano per individuare la posizione più adatta al montaggio di un pezzo

Riduzione degli errori: bordi e contorni vengono seguiti precisamente indipendentemente  dall'orientamento del pezzo

Facilità di programmazione: la percezione tattile riduce i tempi di programmazione e può eliminare l'uso di attrezzi avanzati

Istallazione rapida: tempi di programmazione ridotti e attrezzaggi più snelli rendono l'istallazione più rapida

Tanto nelle lavorazioni meccaniche che nel montaggio dei componenti più piccoli, la questione chiave sta nell'abilità di maneggiare pezzi e strumenti. Piccole variazioni nella fase produttiva possono fare la differenza tra successo e fallimento. Per facilitare la gestione di queste problematiche, ABB, grazie alla tecnologia del controllo della forza, ha reso i robot più intelligenti e capaci di gestire le variazioni di processo in base a una serie di input esterni in tempo reale, non dissimilmente dal comportamento di una mano umana che maneggi un oggetto fragile o debba rispettare dimensioni precise.

Le soluzioni robotiche tradizionali prevedono il controllo in base a percorsi e velocità predefiniti. Invece, con il Force Control integrato di ABB, il robot reagisce all'ambiente circostante ed è in grado di deviare dal percorso programmato o di variare la velocità in base al feedback del sensore di forza. Si possono così automatizzare compiti complessi che in precedenza richiedevano personale qualificato e automatismi fissi di tipo avanzato. "Il Force Control integrato apre la possibilità di automatizzare compiti fino ad ora impossibili con l'automazione robotica tradizionale", commenta il Product Manager di ABB, Andreas Eriksson. "In confronto alla costosa automazione rigida, le soluzioni robotiche sono meno dispendiose e richiedono un maggior grado di flessibilità".

L'assemblaggio robotizzato può essere molto complesso, con tolleranze infinitesimali e l'accoppiamento di componenti molto piccoli. Con la tecnologia del controllo della forza di ABB è possibile assemblare componenti con tolleranze che rientrino nell'intervallo di ripetibilità ad altissima precisione del robot senza alcun bisogno di costosi attrezzi di precisione. Un robot a controllo di forza può anche essere programmato per imitare i movimenti del braccio umano con l'applicazione di schemi di ricerca per individuare la posizione più adatta al montaggio di un determinato pezzo. In questo modo, il Force Control integrato riduce di molto il rischio di errori di montaggio che possono essere causa di problemi di produzione o di danneggiamento dei componenti.

Il Force Control Integrato di ABB può essere anche impiegato per migliorare le applicazioni robotiche di lavorazione meccanica come la smerigliatura, la lucidatura, la sbavatura e la smaterozzatura. Una delle caratteristiche del pacchetto è la possibilità per il robot di smerigliare, lucidare o brillantare i componenti mantenendo costante la forza tra lo strumento e il pezzo. Un'altra caratteristica consente al robot di sbavare e smaterozzare le linee di chiusura e le superfici dei componenti con velocità controllata, rallentando in caso di sbavature o di materozze eccessive.

Il sensore di forza è pienamente integrato nei sistemi hardware e software di ABB, con protezioni contro il sovraccarico e schermatura EMC; è certificato IP65 e idoneo per applicazioni robotizzate di alta precisione e mantiene allo stesso tempo un design compatto e leggero. In combinazione con i sensori di visione, il Force Control integrato di ABB consente anche di ripensare una miriade di altre funzioni robotizzate automatizzate per le quali erano prima indispensabili degli operatori qualificati.

Tutti i prodotti di ABB Robotics godono del supporto dell'organizzazione di assistenza e vendita globale in 53 paesi e oltre 100 città.

www.abb.it

www.abb.com/robotics

lunedì 2 dicembre 2013

Apre la Digital School di Whirlpool, su Slideshare le lezioni per padroneggiare i social media

Sono on line e accessibili a tutti i primi moduli su social media, web marketing ed e-commerce realizzati da Whirlpool per diffondere la cultura digitale fra i dipendenti.
Roberta Vanetti: «Essere sui social media significa essere aperti ai contributi di tutti:ci auguriamo che in questa scuola tutti possano imparare e insegnare qualcosa agli altri»

È la prima digital school aziendale on line, accessibile a tutti e orientata ai social media, al web marketing e all'e-commerce. Le prime nove lezioni, già consultabili sul canale Slideshare di Whirlpool EMEA http://www.slideshare.net/EMEAHQ, sono state realizzate dalla multinazionale degli elettrodomestici in collaborazione con H-ART, un'azienda specializzata nei digital media, pensate per le funzioni interne e successivamente pubblicate sul social media allo scopo di contribuire alla diffusione della cultura digitale. Il social media scelto per la digital school è Slideshare perché da tempo, sul web, si è affermato come community più adeguata per ospitare, gestire e condividere presentazioni di aziende. «La rivoluzione digitale che ha investito il marketing e riorientato le sue strategie ci ha suggerito di sviluppare dei corsi in azienda per formare adeguatamente chi opera in questo settore -spiega Roberta Vanetti, Manager interactive communication, education e social media-; da qui sono nate le lezioni che prima abbiamo messo a disposizione di tutti i dipendenti e adesso aperto a tutti. L'intento è di rendere accessibili alle Pmi e agli studenti degli istituti superiori e delle università contenuti che non avrebbero mai potuto avere gratuitamente». Nei primi nove moduli pubblicati si spazia dalle dinamiche interattive dei social media all'impatto della rivoluzione digitale sul business, dall'ecosistema digitale all'uso, individuale e aziendale dei social media, dai cambiamenti nell'utilizzo e nella produzione dei contenuti all'adattamento del messaggio alle diverse piattaforme, dal cambio nelle abitudini di acquisto alle tendenze in atto nel web. Tutte le lezioni, che si possono seguire nell'arco di venti minuti al massimo, hanno un taglio prettamente operativo con casi concreti e suggerimenti di immediata applicazione. «Questa digital school, nata come iniziativa educational, aprendosi a tutti cerca una comunicazione immediata e condivisa nello spirito più schietto dei social -sottolinea Vanetti-; ci stiamo attivando quindi per ricevere contributi e suggerimenti, tanto dagli esperti di cultura digitale come da semplici curiosi, per arricchire e migliorare i contenuti proposti. La comunicazione in un social media non è unidirezionale come nella scuola classica con un docente e dei discenti; ci auguriamo quindi che tutti possano, allo stesso tempo, imparare e insegnare qualcosa agli altri».

www.whirlpool.eu