sabato 28 settembre 2013

Vacanza speciale alle Maldive con le tariffe di Oman Air in Business Class

L'ambiente marino incontaminato delle Maldive è uno dei luoghi migliori al mondo per godersi splendide vacanze a base di sole e candide spiagge, fare indimenticabili immersioni e praticare qualsiasi sport acquatico. Concedetevi un momento di relax in un tranquillo atollo di questo paradiso e approfittate dell'opportunità imperdibile che vi offre Oman Air per godere di un'esperienza indimenticabile. Oman Air, la compagnia di bandiera del Sultanato dell'Oman, vi offre la possibilità di viaggiare a bordo della propria pluripremiata Business Class a prezzi imbattibili. L'ospitalità omanita, rinomata in tutto il mondo,  vi aspetta già a terra, nelle splendide lounge aeroportuali di Muscat e Malè dove si possono assaggiare manicaretti della cucina orientale, godere di un massaggio rilassante nella spa e aspettare di partire per la propria vacanza in un ambiente intimo ed elegante. A bordo degli A-330 di Oman Air vi aspetta la pluripremiata poltrona di Business Class. Quattro frequenze settimanali da Milano via Muscat con ottime coincidenze per Malè al prezzo imbattibile di € 1.421,00 a testa in Business Class per chi viaggia in coppia (€ 1.821,00 per il primo passeggero ed € 1.021,00 per il secondo) oppure € 1.521,00 per prenotazione singola. Le tariffe promozionali di andata e ritorno, comprensive di spese e tasse aeroportuali sono valide per acquisti fino al 10 ottobre con possibilità di volare fino al 31 marzo 2014 esclusi i periodi di alta stagione (19 dicembre – 30 dicembre 2013) e acquistabili online su www.omanair.com, al call center 02 8724 7500 e presso le agenzie di viaggio. Oman Air offre la possibilità di uno stop-over a Muscat senza costi aggiuntivi sulla tariffa aerea. Sarà così possibile combinare una rilassante vacanza con un soggiorno a Muscat, affascinante città orientale ricca di storia e cultura.

Antonio De Caro, Country Manager per l'Italia di Oman Air, ha così commentato:

"La Business Class di Oman Air è in costante crescita e gli esclusivi servizi offerti ai passeggeri di Business sono sempre più apprezzati dai nostri clienti su tutte le rotte internazionali. Per la stagione invernale Novembre 2013 - Marzo 2014 Oman Air ha confermato l'operatività dei propri Airbus A330 anche sulla tratta Muscat - Maldive e siamo quindi orgogliosi di poter offrire la nostra famosa poltrona di Business Class su tutto il percorso da Milano a Malè per chi si reca in vacanza in questa splendida destinazione".

 

mercoledì 25 settembre 2013

Il team di polo di Oman Air trionfa nella Oman Air Frankfurt Gold Cup

L'impegno di Oman Air nel mondo del Polo è proseguito in occasione della Oman Air Frankfurt Gold Cup che ha visto vincitore proprio il team Oman Air. Nel corso di un'entusiasmante finale, il team Oman Air, composto da Beate Pfister, Steffi von Pock, Michael Fass and Raphael Oliveira, si è aggiudicato la vittoria battendo con un punteggio di 6-5.5 i rivali Frankfurter Sparkasse e 1822 Privat Banking di fronte ad una platea di ben 5.000 persone. Sei diverse squadre hanno partecipato al torneo svoltosi dal 30 agosto all'1 settembre 2013 presso il Frankfurt-Nied polo ground. L'Oman Air Frankfurt Gold Cup è il terzo torneo di Polo internazionale sponsorizzato da Oman Air ed è stato preceduto dall'Oman Air Duke of Wellington Trophy e dall'Oman Air Duke of Cornwall Trophy, entrambi svoltisi nel contesto del Guards Polo Club a Windsor, Inghilterra, nel corso del mese di agosto. Sono previsti ulteriori eventi nel corso della stagione autunnale, sia nel Regno Unito che in Francia. Mohammed Mubarak Al-Shikely, General Manager Marketing di Oman Air, ha dichiarato: "La splendida vittoria del team Oman Air  a Francoforte risulta a tutti gli effetti una doppia vittoria, non solo da un punto di vista strettamente sportivo. Essendo Oman Air lo sponsor principale della Oman Air Frankfurt Gold Cup, abbiamo avuto la splendida opportunità di condividere la nostra vittoria con una platea internazionale aumentando la visibilità del Sultanato dell'Oman. Un aspetto di estrema importanza è che l'Oman Air Frankfurt Gold Cup ha raccolto fondi per l'Hessian charity, Bärenherz Stiftung, associazione che si occupa di supportare bambini gravemente malati. Tutti i fondi raccolti in occasione del torneo saranno utilizzati prevalentemente per finanziare la casa di cura Bärenherz, situata a Wiesbaden, l'unica casa di cura dedicata ai bambini gravemente malati della regione di Francoforte. Speriamo di vedere presto il team Oman Air proseguire nella propria serie di successi durante i prossimi eventi in Francia ed Inghilterra ed in quelli della prossima stagione". La sponsorizzazione di eventi legati al mondo del Polo è un altro passo della compagnia aerea del Sultanato dell'Oman volto a sostenere gli sport d'eccellenza e fa seguito alla sponsorizzazione di Oman Sail, il cui trimarano Oman Air-Musandam ha partecipato quest'anno alla prestigiosa regata Rolex Fastnet. Inoltre, Oman Air ha dato recentemente supporto all'Oman Football Association ed al pilota Ahmad Al Harthy, che ha partecipato al campionato monomarca Porsche. Ciascuno di questi eventi ha come risultato la comunicazione del marchio Oman Air ad un pubblico altamente selezionato, garantisce copertura televisiva e dà risalto non solo ai prodotti e ai servizi della compagnia aerea, ma anche alle bellezze uniche del Sultanato dell'Oman, destinazione turistica di prestigio.

 

www.omanair.com

venerdì 20 settembre 2013

Medici Senza Frontiere al Festival "Internazionale a Ferrara" del 4, 5, 6 ottobre 2013

Medici Senza Frontiere (MSF) partecipa per il quinto anno in qualità di partner al Festival "Internazionale a Ferrara" (da venerdì 4 a domenica 6 ottobre), organizzato dalla rivista Internazionale e dal Comune di Ferrara. Novità di quest'anno, l'ospedale gonfiabile, che l'organizzazione allestirà per tutti i giorni del Festival. Una struttura unica e immediatamente operativa, uno degli strumenti più innovativi che MSF utilizza nelle emergenze. "Anche quest'anno MSF è partner del Festival di Internazionale" – dichiara Gabriele Eminente, Direttore generale di Medici Senza Frontiere Italia – "con una serie di iniziative per accendere un riflettore su quelle crisi umanitarie che difficilmente vengono raccontate dai mezzi d'informazione e su altri temi importanti: dal conflitto in Siria  alle nuove rotte dell'immigrazione e alle malattie dimenticate, attraverso la mostra 'Senza via di scampo'. Inoltre, intendiamo avvicinare ancora di più il pubblico di Internazionale alle sfide che MSF affronta quotidianamente per portare assistenza medico-umanitaria di qualità in tutte le emergenze. Allestiremo infatti un vero e proprio ospedale gonfiabile per raccontare, grazie alla presenza dei nostri operatori umanitari,  cosa vuol dire garantire cure mediche in contesti di emergenza, come il terremoto ad Haiti o il conflitto in Siria". 
Il programma di MSF al Festival: 
L'ospedale gonfiabile di Medici Senza Frontiere.
Diventa protagonista nelle emergenze con MSF. Quando esserci fa la differenza.
Da Venerdì 4 a domenica 6 ottobre 2013, Giardino delle Duchesse

Rispondere a un'emergenza umanitaria è una corsa contro il tempo.  Le équipe di MSF lo sperimentano ogni volta che una catastrofe naturale o un conflitto armato, come in Siria o a Haiti, mettono a rischio la vita di migliaia di persone.  Uno degli strumenti più innovativi che MSF utilizza nelle emergenze è l'ospedale gonfiabile, una struttura unica e immediatamente operativa.  Un vero e proprio ospedale da campo, con tutti i servizi principali: pronto soccorso, sala operatoria, farmacia. Per la prima volta l'organizzazione medico-umanitaria lo presenta in Italia. Visita guidata a cura degli operatori umanitari di MSF. Sarà possibile visitare la struttura di MSF dedicata alla logistica. #MSFemergenze; L'ospedale gonfiabile: http://www.youtube.com/watch?v=RGVWRVFiD44
Venerdì 4 ottobre
ore 15.00, Sala dei Comuni
C'è spazio nei media per le "crisi dimenticate"?

Esiste un significativo squilibrio tra le sofferenze delle popolazioni e la copertura data dai media. Contesti e conflitti lontani non entrano nell'agenda dei media, fino a che non diventano breaking news. Milioni di persone restano invisibili. Quale il ruolo, in particolare, dei servizi pubblici televisivi? L'ultimo rapporto di MSF sulle "crisi dimenticate" mostra che nel 2012 solo il 4% delle news dei TG italiani si occupa di crisi umanitarie, il peggiore dato degli ultimi anni. Inviati, decision makers e organizzazioni umanitarie possono unirsi per un diverso "racconto del mondo"?  Con Mary Harper, Africa Editor della BBC,  Mario Calabresi, direttore de La Stampa e Andrea Vianello, direttore di RAI 3. Modera: Nondas Paschos, direttore della comunicazione di MSF. In inglese con traduzione consecutiva.
ore 19.00 Cortile del Castello
Senza via di scampo: storie di pazienti dimenticati. Inaugurazione mostra multimediale.

Inaugurazione con Seamus Murphy, fotografo VII e Michael Goldfarb, Media Relations Manager, MSF USA e Elena Boille, vice direttore e responsabile photo editing di Internazionale.
Imbarcadero del Castello

Un progetto – realizzato da MSF e dall'agenzia fotografica VII – che attraverso immagini e documentari racconta le storie di milioni di pazienti esclusi dall'accesso alle cure e ai farmaci. I fotografi dell'agenzia VII Seamus Murphy, Venetia Dearden, Ron Haviv, e John Stanmeyer hanno documentato l'impatto che malattie come tubercolosi, malattia del sonno, Chagas e kala azar, hanno sulla vita di milioni di persone. Hanno viaggiato in Mali, Paraguay, Sud Sudan, Tagikistan, Repubblica Centrafricana per raccontare le storie degli operatori umanitari di MSF che combattono  malattie dimenticate che continuano a mietere vittime ogni anno, nella quasi totale indifferenza dei governi, dei mass media e della comunità scientifica che non ha interesse ad investire in ricerca e sviluppo di nuovi farmaci. In inglese con traduzione consecutiva.
Sabato 5 ottobre
ore 10.00, Sala dei Comuni
Il giornalismo embedded: unica strada possibile o una scorciatoia?

Le organizzazioni umanitarie sono fonti privilegiate, in quanto in molte occasioni sono le uniche presenti nei luoghi in cui è in corso una tragedia. Giovanni Porzio, reporter con pluriennale esperienza in situazioni di guerra, racconta le sfide dell'inviato di fronte al racconto dei contesti più complessi. Si ricorre sempre più spesso alla figura dell'embedded, anche all'interno del mondo umanitario, ma quali sono i limiti di questa scelta? Con Giorgio Contessi, Responsabile Ufficio Stampa Medici Senza Frontiere Italia. 
ore 11.30, Cinema Apollo
Sulla rotta della speranza. L'immigrazione e le politiche europee

Mutano le ragioni e i contesti di partenza, dai decennali conflitti nel Corno d'Africa alle rivoluzioni nel Nord Africa e in Medio Oriente. Cambiano le rotte, che attraversano mari e deserti. Resta uguale la speranza delle migliaia di persone in fuga: richiedenti asilo, rifugiati, migranti economici. Si affidano ai trafficanti di uomini, esposti a violenze e soprusi, per finire poi incastrati nelle maglie dei sistemi giuridici, sospesi fra uno status e l'attesa di un nuovo spostamento, e in coda alla lista delle priorità di crisi economiche che si prolungano. Di quali politiche c'è bisogno in un'Europa in cui l'Italia è solo la porta d'ingresso lungo la rotta della speranza? Con Loris De Filippi, presidente MSF Italia, Ahmet Icduygu, docente di relazioni internazionali "Migration Research Program" Koç University, Stefano Manservisi, Director General DG Home Affairs EU. Modera: Fabrizio Gatti, giornalista de L'Espresso.
In inglese con traduzione simultanea.

ore 20.30, Cinema Apollo
Soccorrere, aiutare, salvare, testimoniare. Come e perché? Una riflessione sull'azione di MSF.
Gad Lerner
intervista Rony Brauman, direttore della ricerca, Fondazione Crash ed ex presidente di MSF Francia
In francese con traduzione simultanea
A seguire
- proiezione di "MSF (un)limited" di Peter Casaer (53 minuti), doppiato in italiano da Francesco Pannofino. Il film ripercorre la storia d MSF. Attraverso le testimonianze personali di chi ha operato in Ruanda durante il genocidio del 1994, a Srebrenica durante l'eccidio del 1995, in Cecenia e Afghanistan e di chi si è trovato a combattere contro la pandemia dell'AIDS, "MSF (un)limited" racconta la "magia" e i limiti degli interventi di MSF; l'evoluzione degli approcci medici e la necessità di essere veramente indipendenti; l'importanza della testimonianza e i dilemmi e compromessi incontrati; le sfide future. 
Domenica 6 ottobre 
ore 10.00, chiostro San Paolo
Rassegna stampa sulle "Crisi dimenticate" a cura di Medici Senza Frontiere, all'interno della rassegna stampa internazionale.

ore 11.00, Teatro Comunale
Siria: un conflitto asimmetrico

La Siria, ultimo terreno di scontro, in ordine di tempo. Il più complesso e con le maggiori ripercussioni internazionali che trascinano tutta l'area in una spirale di violenza. Quale il futuro del paese e dei siriani, la cui diaspora è ormai di milioni? E quali le sfide per un'organizzazione medico-umanitaria nel portare assistenza alla popolazione in un contesto così frammentario, dove gli interlocutori sul campo si moltiplicano e dove la sicurezza degli operatori umanitari è posta in continuo pericolo? Con Robert Fisk corrispondente dal Medio Oriente per The Independent, Christopher Stokes, direttore generale del Centro operativo di Bruxelles di MSF. Modera: Vittorio Emanuele Parsi, ordinario di Relazioni Internazionali all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
In inglese con traduzione simultanea

ore 14.00, Sala degli Stemmi
Quando una fotografia fa la differenza. Incontro con il fotografo Seamus Murphy, Agenzia VII.
 
Seamus Murphy
, fotografo VII e Michael Goldfarb, Media Relations Manager di MSF USA incontrano il pubblico. Una lezione pratica e interattiva su come poter affrontare un tema difficile e renderlo facilmente fruibile a tutti. Lo spunto è la presenza a Ferrara della mostra fotografica "Senza via di scampo: storie di pazienti dimenticati" (Imbarcadero del Castello). L'uso della luce, le ombre, lo studio della prospettiva per creare una storia senza essere retorici. Quali sono le questioni etiche da tenere presenti quando si fotografano dei pazienti (il consenso del paziente, la necessaria riservatezza medica). In inglese.
ore 16.00, Sala dei Comuni
Quando il silenzio uccide. Può una notizia salvare vite?

L'informazione è un vortice. Un twitt oggi può smuovere montagne. Quando e in che modo certe notizie, utilizzate nei tempi appropriati, possono costituire una svolta per l'evoluzione positiva di una crisi umanitaria e quando possono diventare un boomerang? Giornalisti e umanitari hanno obiettivi diversi, ma la loro alleanza può diventare risolutiva. Con Jonathan Whittall, Responsabile di MSF per la ricerca sull'azione umanitaria e Filippo Gaudenzi, giornalista TG1. In inglese con traduzione consecutiva.

INFOPOINT MSF
. In Piazza Duomo è presente una tenda di Medici Senza Frontiere con materiali informativi e video che illustrano le attività dell'organizzazione.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
 
Il programma completo è disponibile on line: http://www.internazionale.it/festival/programma/
 
Medici Senza Frontiere, nata nel 1971, è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo. Nel 1999 è stata insignita del Premio Nobel per la Pace. Opera in oltre 60 paesi portando assistenza alle vittime di guerre, catastrofi ed epidemie.


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Umanesimo d'impresa ed economia sociale di mercato sono la via per uscire dalla crisi

Marco Vitale protagonista al 10° incontro Piccola Biblioteca Inaz a Milano assieme ad Annalori Ambrosoli, Roberto Bertazzoni, Vittorio Coda ed Ermanno Olmi.
Al centro del dibattito i valori d'impresa che possono accompagnare Italia ed Europa in questo tempo di trasformazioni

 

 

«Quando l'imprenditore agisce sulla base del valore della "proprietà professionale", comportandosi verso l'azienda e il contesto in cui opera con senso di responsabilità, tutto il sistema economico ne trae vantaggio. È questa lezione del liberalismo europeo che noi dobbiamo raccogliere, contrapposta al pensiero dominante negli USA da vent'anni. Quel pensiero basato sul gigantismo della finanza e sulle lobby, quel pensiero che ha portato alla crisi». Così ha parlato Marco Vitale lunedì 16 settembre al convegno organizzato da Inaz alla presentazione del lavoro di Marco Manzoni Marco Vitale – Sherpa d'idee e costruttore di ponti. Ad aprire il convegno Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz, che ha spiegato così il senso dell'appuntamento: «Siamo convinti che oggi, oltre a fare bene impresa, sia necessario fare Cultura d'impresa. Ossia valorizzare il fare in ogni ambito per il Bene comune, in modo che l'economia e la finanza siano al servizio dell'uomo e non viceversa. Con le sue parole e il suo operato, Marco Vitale offrire questi valori al mondo imprenditoriale e alle nuove generazioni». In sala anche gli altri protagonisti del video-dialogo: Annalori Ambrosoli, vedova di Giorgio, al quale Vitale dedicò un celebre articolo pubblicato sul Giornale di Montanelli pochi giorni dopo l'assassinio; il patron di Smeg Roberto Bertazzoni; l'economista Vittorio Coda; e il regista Ermanno Olmi, che con Vitale condivide molti impegni e molte passioni. L'incontro ha ripercorso la vita, le amicizie e le passioni di Marco Vitale per tracciare il ritratto di un uomo che da sempre, nel suo lavoro di docente e consulente per le aziende, porta avanti l'idea di un umanesimo d'impresa, «la sola visione –ammonisce Vitale– che può contrastare gli effetti di una crisi oramai sistemica». Una visione prettamente europea, contrapposta a quella americana, spiega ancora Vitale: «Il recupero economico statunitense è basato sulla sabbia. Le grandi banche che hanno causato la crisi sono ancora lì, più potenti. In questi giorni si è ventilata la nomina a presidente della Federal Reserve di Lawrence Summers, il fautore della deregulation che ha portato al crollo del 2008. Il divario fra ricchi e poveri è ai massimi storici. Il grande pericolo viene dall'America e l'Europa non deve seguire questa strada, ma insistere su un liberalismo vero e su un'economia sociale di mercato che fa parte della nostra cultura». Dall'incontro è emerso un valore condiviso, la consapevolezza di far parte di una comunità in cui ogni soggetto è chiamato a fare la sua parte. «Anche e soprattutto nel ruolo di imprenditore –conclude Vitale–. Le nostre esperienze migliori spesso provengono dal mondo delle imprese familiari: imprenditori che non si sentono semplicemente padroni di un'azienda, ma che con senso di responsabilità verso dipendenti, fornitori, stakeholder e società intera mirano a costruire qualcosa per le generazioni che verranno».
 
 

HealthCity/Basic-Fit torna interamente nelle mani dei fondatori

HealthCity/Basic-Fit, la più grande catena di fitness in Europa, è tornata nelle mani dei suoi fondatori, che ne hanno riacquistato il 50% dal fondo di investimenti Waterland.

Nel 2005 i fondatori avevano deciso di dare maggior impulso alla strategia di crescita di HealthCity attraverso un aumento di capitale da parte di Waterland. Con l’apertura di nuovi club e attraverso diverse acquisizioni in Olanda, Belgio e Germania, in meno di tre anni HealthCity è cresciuta esponenzialmente, portando il numero di club da 11 a più di 100, mentre la quota societaria di Waterland all’epoca arrivò al 50%. Nel 2009 e nel 2010, oltre all’acquisizione della catena low-cost Basic-Fit, sono stati acquistati anche i club Fitness First in Francia, Italia, Spagna e Benelux. Il gruppo HealthCity/Basic-Fit conta attualmente più di 750.000 soci attivi in oltre 280 club presenti in 7 paesi, numeri che ne fanno la più grande catena di fitness nel continente europeo. Il format Basic-Fit offre un abbonamento low-cost in più di 150 club in Olanda e Belgio, che garantisce a tutta la famiglia accesso illimitato alle strutture a soli 15,95 € al mese. HealthCity è il marchio fitness Premium del gruppo, caratterizzato da location esclusive in città come ad esempio Amsterdam, Madrid, Milano e Parigi. All’interno di questa formula vengono offerti numerosi servizi aggiuntivi quali sauna, piscine e coach personali. HealthCity/Basic-Fit aspira ad espandere ulteriormente la propria posizione di leader nel mercato. A settembre e ottobre di quest’anno verranno aperti cinque nuovi club in Olanda e Belgio e altri sei verranno inaugurati tra dicembre e gennaio. L’obiettivo è continuare a crescere con l’apertura di 15 nuovi centri ogni anno. Rene Moos, CEO: “È una nuova pietra miliare nella storia trentennale della nostra azienda. Siamo estremamente soddisfatti, come fondatori, di aver riacquistato il 100% del business e siamo grati a Waterland per l’importante contributo dato alla crescita della nostra azienda in questi ultimi 8 anni”. Rob Thielen, presidente e fondatore di Waterland Private Equity Investments: “Siamo immensamente orgogliosi della posizione di leader che HealthCity/Basic-Fit ha raggiunto nel settore del fitness europeo. Tra il 2005 e il 2013, periodo in cui Waterland era comproprietario del gruppo, sono state effettuate 25 acquisizioni e sono stati aperti più di 50 club. Questo ha richiesto enormi sforzi e, per Waterland, si è trattato sino ad ora del più grande processo di buy & build all’interno del nostro portafoglio di investimenti. Il gruppo HealthCity/Basic-Fit è ora ben posizionato per la prossima fase di crescita nel dinamico settore del fitness europeo e auguriamo grandi successi al management team, composto da Rene Moos, Eric Wilborts, Dennis Aarts e Hans van der Aar”.

www.healthcity.it

giovedì 12 settembre 2013

ABB: manovrare le più grandi navi da crociera con una precisione al decimetro

La nuova leva Azimut di ABB per i sistemi di propulsione marini si aggiudica

il prestigiosissimo premio "Red Dot Deisgn Award"

 
ABB, gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, si è aggiudicata il prestigioso premio "red dot award" 2013 per il design di prodotto, in riconoscimento alla nuova leva di comando Azimut, che permette di manovrare navi da crociera giganti con una precisione al decimetro. La leva di comando Azimut è così precisa da poter manovrare con facilità navi enormi; ad esempio, la nave da crociera "Allure of the Seas" (lunga 360 metri e dal peso lordo di più di 200,000 tonnellate), con la leva Azimut, può virare completamente di 360°sul proprio asse. Questa tecnologia sarà una caratteristica fondamentale dei sistemi di viraggio nelle nuove navi da crociera. Il dispositivo è il cuore degli equipaggiamenti utilizzati sulle navi con sistema di propulsione Azipod per controllare la velocità di propulsione e l'angolo di virata (steering angle), ed è parte integrante del sistema IMI di ABB (Intelligent Maneuvering Interface system). La velocità delle eliche di propulsione è controllata attraverso il movimento della leva sull'asse orizzontale, mentre l'angolo di virata è controllato dalla rotazione della leva intorno al suo asse verticale. Una delle caratteristiche dell'ultima versione della leva Azimut è l'utilizzo di fermi programmabili – chiamati "feeling point". Inoltre, il design premiato, dona all'Azimut luci che possono essere regolate per massimizzare la visibilità di notte o in condizioni di sole intenso. "Il nuovo design della leva è stato concepito per migliorarne sia l'utilizzo che gli aspetti ergonomici, incrementandone i livelli di sicurezza", ha dichiarato Veli-Matti Reinikkala, responsabile della Divisione Process Automation di ABB. "Vincere questo prestigioso premio ha significato molto per noi e dimostra il raggiungimento dei nostri obiettivi nella creazione di un'interfaccia distintiva, chiara e di facile utilizzo da parte del personale, che offre un controllo preciso e prevedibile per diverse tipologie di navi". Una giuria di 37 esperti a livello internazionale hanno valutato prodotti presentati da più di 1.800 produttori, designer e architetti, provenienti da 54 paesi, valutando i livelli di innovazione, funzionalità, qualità, ergonomia, durata e aspetti legati all'impatto ambientale. Il concorso che premia il miglior design esiste dal 1955. Il premio è un marchio di qualità riconosciuto a livello internazionale.
 
 

A Milano apre RED, il nuovo mondo de la Feltrinelli

In occasione dell'inaugurazione di RED la Feltrinelli, dalle ore 18.00 e per tutta la serata, Inge Feltrinelli (Presidente di Giangiacomo Feltrinelli Editore) e Carlo Feltrinelli (Presidente di Librerie Feltrinelli) daranno il benvenuto ai visitatori.

 

Nel mondo di Feltrinelli è nato un nuovo formato. Si chiama RED, come il colore che storicamente connota la prima catena di librerie italiana e ha esordito a Roma in via del Corso, nel luglio del 2012. Ora, il secondo RED apre a Milano, alla base della torre Unicredit, affacciata sulla piazza dedicata a Gae Aulenti nel complesso di Porta Nuova da pochi mesi consegnato alla città. Oltre che un colore, RED è però anche un acronimo: le sue lettere sono le iniziali di Read, Eat, Dream.. Read. Perché il libro resta il centro anche di questi nuovi negozi, il motore primo, il cuore identitario, culturale ed economico dell'impresa. Eat. Perché il cibo è cultura, un precipitato di memoria e sapienza, invenzione e tradizione, bisogno e piacere. E perché il cibo è socialità e condivisione, tempo da trascorrere insieme. Dream. È l'insieme di architettura, design, comunicazione, percorsi, eventi che fanno di RED un luogo in cui "si vuole andare" e che trasformano in esperienze quelle che altrimenti vivremmo come semplici, quotidiane incombenze. In maniera ancora più accentuata che nel RED romano, questo primo locale milanese punterà sulla ristorazione. Il motivo è dato dalla sua collocazione: migliaia di persone graviteranno ogni giorno sul complesso di Porta Nuova, perché lì avranno il posto di lavoro, perché di lì passeranno nel loro tragitto dalla stazione di Porta Garibaldi, o dall'Isola, verso il centro cittadino, perché frequenteranno piazza Aulenti per fare spese e per vivere questo nuovo pezzo di città. Tutte persone che cercheranno, in quella piazza, un luogo dove sostare, dove ritrovarsi, dove incontrarsi, dove acquistare libri, ma anche pranzare o cenare. RED peraltro, si inserisce in un "triangolo Feltrinelli" che già vede nella stazione di Porta Garibaldi una attivissima libreria Feltrinelli, mentre un'altra importante libreria, a forte vocazione di catalogo, verrà aperta nella nuova sede della Fondazione Feltrinelli, in costruzione in viale Pasubio (a poche centinaia di metri da Porta Nuova). E quindi, i 500 metri quadri di RED verranno equamente ripartiti tra libreria e ristorante. Nella zona ristorante troveranno posto un centinaio di coperti (e un'altra trentina saranno quelli del dehors, nella bella stagione), mentre la libreria ospiterà un rispettabile assortimento di libri, attorno ai 5.000 titoli, scelti sulla base del loro valore di scoperta e fortemente valorizzati. Tenuto conto del fatto che molto del pubblico diurno sarà costituito da habitué (ad esempio i 4.000 dipendenti di Unicredit ospitati nelle torri circostanti), l'assortimento librario verrà continuamente rinnovato, e per chi chiedesse titoli al momento non presenti in negozio, il rifornimento dei libri ordinati sarà quotidianamente assicurato dalle altre Feltrinelli cittadine. L'assortimento comprende infine un reparto di cartoleria e oggettistica e un reparto di food, che proporrà alimenti e vini della tradizione italiana, selezionati da Feltrinelli sulla base di un principio di qualità, sostenibilità, accessibilità. Il reparto food avrà una forte connotazione stagionale, cambiando a seconda dei periodi dell'anno: per l'esordio, una scelta di vini e birre. Tutto il locale sarà in ambiente wi-fi gratuito e dotato di tablet per la libera navigazione, la consultazione dei cataloghi e del calendario degli eventi cittadino, la gestione della propria Carta Più.

 

Una libreria "che si mangia"

La grande novità, riguarda però la ristorazione, con una proposta che spazierà su tutto l'arco della giornata, dalle prime colazioni al pranzo – giocato tutto sul principio delle tapas: piccoli piatti e tanti assaggi per un pranzo insieme gustoso e leggero – dall'aperitivo alla cena, con un menu più elaborato e sostanzioso.

Insieme alla quota di maggioranza di Antica Focacceria San Francesco, pilastro della ristorazione palermitana e faro del movimento anti-pizzo, nel febbraio 2013 Feltrinelli ha acquisito le competenze necessarie a sviluppare un format di ristorazione del tutto nuovo, specificamente pensato per RED, con una proposta di menù che reinterpreta la grande tradizione italiana affidandosi all'estro di giovani chef talentuosi. La scommessa sarà allora di sorprenderci "attraverso" la tradizione, dalla rivisitazione di un piatto ormai dimenticato come il capponmagro a un'inedita interpretazione "alla milanese" degli spaghetti Mancini, per non parlare di tutte le declinazioni delle carni, provenienti dalla cooperativa La Granda, pioniere dell'allevamento sostenibile o del pesce proveniente dalla "Casa dei Pesci" di Paolo Fanciulli, pescatore di Talamone da trent'anni impegnato nella lotta contro le reti a strascico. D'altra parte, tutto il menu RED è improntato ai principi del Gusto Corretto, a partire dalla scelta dei fornitori, che oltre alla Casa dei Pesci e alla Granda, contemplano numerosi presidi Slow Food o un affinatore di formaggi di fama internazionale come Luigi Guffanti.

 

Grazie a questi presupposti, anche il ristorante diventerà uno spazio esperienziale, ospitando di volta in volta serate a tema, cene dedicate, incontri di degustazione con produttori e cantine.

 

 

www.lafeltrinelli.it

  

Progetto Arte del sogno: LYRA, De Agostini, Associazione Illustratori

Anche quest'anno LYRA (il brand di FILA dedicato al disegno artistico e alle belle arti) - in collaborazione con gli esperti di DeAgostini Scuola e con il patrocinio dell'Associazione Illustratori (AI) - promuove il Premio LYRA, il progetto-laboratorio dedicato alle scuole secondarie di primo e secondo grado che propone a docenti e ragazzi un tema e un concorso per incentivare lo sviluppo dell'espressione artistica. Giunto alla sua  quarta edizione, il Premio LYRA, rinnova e consolida l'impegno del brand a sostegno del mondo della scuola, dei docenti e degli studenti. Titolo del concorso di quest'anno: "L'arte del sogno".

Il progetto L'arte del sogno ha l'obiettivo di aiutare gli studenti a immaginare a occhi aperti e a realizzare i propri sogni dando forma alle loro fantasie. Come affermò Paul Klee nel 1920 "L'arte non ripete le cose visibili, ma rende visibile l'invisibile" ed è proprio per questo che L'arte del sogno chiede ai singoli studenti delle classi delle scuole italiane di dare voce alle proprie aspirazioni e alle grandi e piccole utopie attraverso un disegno.  Con L'Arte del sogno i ragazzi sono chiamati a liberare le proprie idee, anche le più improbabili, trasformandole in immagini. Una giuria di esperti giudicherà i lavori pervenuti, premiando i ragazzi più creativi, quelli che meglio avranno saputo esprimere il loro sogno in un'opera d'arte, lasciandosi guidare dall'immaginazione. Gli elaborati migliori vinceranno un viaggio per la propria classe (1 per le scuole medie e 1 per i licei) alla scoperta di una città d'arte italiana a bordo dell'Arte del Sogno special bus. Tutti i progetti presentati saranno pubblicati online sul sito fila.it nella sezione 'A scuola' per essere votati dal pubblico. Le due opere più cliccate saranno premiate con workshop tenuti da illustratori AI. Per supportare il percorso didattico di ragazzi e insegnanti è stato creato sviluppato un kit per colorare i sogni composto da:

 

·        una guida didattica con le istruzioni

·        un calendario con tutte le date della varie fasi del lavoro

·        1 astuccio ciascun per studente contenente materiale per il disegno artistico (prodotti LYRA)

 

 

LE NOVITÀ DI QUESTA EDIZIONE

Inoltre, quest'anno, ogni classe potrà produrre un video backstage, svolto durante la realizzazione del progetto, che sarà poi pubblicato su una gallery ad hoc sul sito fila.it e votato dagli utenti.  Il video che raccoglierà più consensi vincerà una preziosa valigetta Prestige LYRA Rembrandt contenente 100 matite colorate LYRA Polycolor e tanti accessori. Una sfida particolarmente ambiziosa che però avrà anche un supporto social. Gli studenti e gli insegnanti, infatti, a partire da settembre, avranno un alleato in più: la pagina Facebook di LYRA (http://on.fb.me/ZKMX7x) dove troveranno news, consigli utili e curiosità sui prodotti e sull'arte per trovare spunti creativi  sempre nuovi e un canale per dialogare con l'azienda.

Tutte le informazioni sul concorso su www.fila.it

lunedì 9 settembre 2013

MED INGEGNERIA: una realtà contro corrente

La società ha realizzato alcuni dei suoi ambiziosi progetti anche grazie il supporto di Eurofidi, il più grande Confidi italiano e uno dei più rilevanti soggetti di garanzia fidi a livello mondiale per volumi di garanzie emesse, per dimensioni e per capacità di intervento

 

La Med Ingegneria, con sedi a Padova, Ravenna, Alessandria e Cagliari, è una realtà imprenditoriale che si occupa da oltre vent'anni di progettazione di infrastrutture civili e di studi ambientali. Marco Gonnella, amministratore delegato di Med Ingegneria, ha fondato la società nel 1992: in poco più di 20 anni, i dipendenti sono diventati circa 80 e il fatturato è passato da 92 milioni di lire a quasi 9 milioni di euro nel 2012; nel 1992 l'area in cui Med Ingegneria operava era solo il territorio italiano, da metà degli anni Novanta si è estesa al resto d'Europa e dal 2000 la società ha iniziato a lavorare in Cina, Iraq, Tailandia, Kazakistan, Honduras, Africa Mediterranea e Sub Sahariana e Stati Uniti. Med Ingegneria è oggi una realtà virtuosa del Nord Est che nasce con l'intento di coniugare ingegneria e scienza, con un occhio di riguardo nei confronti non solo dell'ambiente ma anche della salute delle popolazioni e del rispetto del territorio in tutte le sue componenti. Questo sogno è stato realizzato grazie anche ad Eurofidi, il più grande Confidi italiano e uno dei più rilevanti soggetti di garanzia fidi a livello mondiale per volumi di garanzie emesse, per dimensioni e per capacità di intervento. Lo scopo di Eurofidi è agevolare l'accesso al credito alle piccole e medie imprese: la sua attività consiste infatti nell'affiancare le Pmi nel loro rapporto con il sistema bancario, garantendone le linee di credito. È proprio grazie ad Eurofidi che Med Ingegneria ha potuto contare su un milione di euro per continuare il progetto avviato nel 2010 in Iraq, che rischiava di fallire a causa dei ritardi nei pagamenti da parte del governo di Baghdad. In Iraq Med Ingegneria sta seguendo il Master Plan delle risorse idriche del Paese per i prossimi 20-30 anni: un progetto nazionale ed internazionale per studiare e pianificare l'uso dell'acqua per diversi usi, da quello civile a quello industriale, ma anche per l'agricoltura e la navigazione fluviale oltre che per estrarre il petrolio. Il progetto sta producendo un piano di interventi da circa 300 miliardi di dollari, con cui nei prossimi venti anni si dovranno costruire canali, dighe, impianti di irrigazione, acquedotti. Eurofidi è presente in Veneto dal 2009 attraverso l'attività di Euroveneto. Per quanto riguarda l'operatività, al 31 dicembre 2012 la consistenza totale dei finanziamenti bancari garantiti era di quasi 6,7 miliardi di euro (oltre 303 milioni in Veneto), mentre le garanzie complessivamente rilasciate sono state oltre 3,6 miliardi (175 milioni solo in regione). Esaminando i dati di flusso, ossia l'attività svolta durante i dodici mesi del 2012, i finanziamenti e le garanzie verso le imprese venete risultano essere di gran lunga aumentati rispetto all'anno precedente: 192 milioni i fidi (erano 136 nel 2011, con un incremento di circa il 29%) e 111 milioni le garanzie (77 un anno fa, +31% rispetto al 2011), mentre le aziende seguite sono aumentate del 36%. In tutta Italia, le aziende associate sono oltre 51 mila; Eurofidi, Eurocons ed Euroenergy sono presenti in dieci regioni con 33 punti operativi.
 
 

martedì 3 settembre 2013

È di Vicenza il più bravo reclutatore d'Italia

Aumentano gli italiani che cercano un modo per arrivare con serenità a fine mese o per arrotondare lo stipendio. La vendita diretta è sempre più una risposta, come dimostrano i dati di AMC Italia, azienda specializzata nella vendita a domicilio di sistemi di cottura, che ha da poco premiato il consulente più bravo d'Italia ad attrarre (e mantenere) nuovi consulenti: Mirco Faccin, 49 anni, residente nella provincia di Vicenza, che dal nulla, in meno di 3 anni, ha creato un gruppo di 30 persone. Sposato con Roberta e padre di due figlie, Debora e Valentina, rispettivamente di 24 e 15 anni, Mirco Faccin è un Manager di successo, espressione dei valori e dello spirito di AMC.
AMC Italia conta una rete di circa 1.800 collaboratori, distribuiti su tutto lo Stivale, che lavorano attraverso il sistema dei party in casa. «Organizzo party, a casa di famiglie disponibili ad ospitarmi e che invitano coppie di amici - afferma Faccin -. L'incontro è molto piacevole: cucino con le unità di cottura AMC, spiego i vantaggi che ne derivano e il tutto si conclude con l'assaggio dei piatti preparati. Molto spesso tra gli ospiti c'è qualcuno che rimane così favorevolmente colpito da ciò che propongo da decidere di saperne di più e di provare lui stesso ad organizzare party, ovviamente dopo un'adeguata formazione a carico dell'azienda».
Complessivamente, AMC organizza circa 100.000 party l'anno e incontra oltre 40mila clienti. Altrettante persone partecipano ai corsi di cucina AMC, organizzati nelle sedi locali, per imparare nuove idee e ricette.
Il punto forte di AMC risiede nella serietà di un'azienda che festeggia 50 anni di vita, che si propone sul mercato con un'offerta professionale davvero allettante e che prevede anche la possibilità di un fisso mensile: «I guadagni sono reali e immediati: in tanti decidono di iniziare, ma quello che è significativo è che molti decidono di restare» spiega Faccin. AMC, insomma, mantiene le promesse, che sono concrete e offrono sicurezze. Come nel caso dei bonus fissi previsti al raggiungimento di determinati obiettivi. Inoltre, per ogni consulente che inizia è delineato un percorso semplice e chiaro: da un lato è prevista la formazione negli uffici locali e dall'altro un Collaboratore esperto che assiste personalmente il nuovo arrivato, sostenendolo sul campo. Come spesso accade, insomma, il passo più difficile da fare è il primo: una volta che si comincia, ad attendere chi decide di partire c'è una strada già ben tracciata e definita da seguire. E un ambiente divertente e stimolante nel quale realizzare i propri obiettivi.
Faccin ha iniziato la sua collaborazione con AMC nel lontano 1988 e, dopo una parentesi di qualche anno, nel 2010 ha ripreso la sua attività di "Consulente della sana e gustosa alimentazione": «In questi ultimi anni ho notato che sempre più persone sono interessate a questa attività - dice -. Si tratta soprattutto di mamme con bambini piccoli, ma anche giovani alla prima esperienza lavorativa o persone più avanti con gli anni che eventualmente hanno perso il lavoro. E poi ci sono quelli che iniziano a farlo come secondo lavoro e, dopo aver provato, scelgono di farlo diventare l'unico».

AMC (Alfa Metalcraft Corporation). L'azienda è nata in Germania nel 1963 ed è presente in Italia dal 1970. Amc International possiede 35 società di vendita nel mondo e società di produzione in Europa, con una rete vendita di oltre 18.000 collaboratori e 12 milioni di clienti. La sede italiana è a Milano, dove svolge l'attività da oltre 40 anni. Amc propone un rivoluzionario metodo di cottura a circolazione chiusa che permette di cucinare senza aggiunta di acqua e di arrostire senza oli e grassi, con tempi ridotti. Fin dalla sua fondazione contribuisce a sostenere da protagonista la filosofia del "Mangiare meglio. Vivere meglio". www.amcitalia.it